L’XI edizione di Fuori Luogo ha per titolo Shock in my town, che non vuole tanto e solamente rendere omaggio a Franco Battiato, bensì in questi anni di pandemia, di lutti e di costrizioni, vuole  cercare di declinare i versi della canzone verso il nostro presente: non sentite anche voi «urla di furore di generazioni, senza più passato…»? Non stiamo forse «… diventando come degli insetti; simili agli insetti»?

Dunque…Shock in my town perchè è necessario dare una scossa al nostro territorio, alla nostra città ma anche un segnale forte al sistema culturale italiano: dopo l’intorpidimento pandemico, c’è il bisogno di tornare all’incontro tra persone per condividere, attraverso la finzione dell’arte del teatro, l’irriducibile sogno di altre possibilità che stanno oltre l’asfittico limite del reale (o di ciò che crediamo essere la realtà); l’urgenza di tornare a condividere momenti di socialità e cultura, di arte e di esercizio del pensiero ma con una nuova consapevolezza dello stato presente delle cose. Non può esserci un ritorno inconsapevole  alla situazione precedente alla diffusione mondiale del Covid 19, come se niente o poco fosse accaduto. Per questo occorre una nuova consapevolezza.

Ciò che ci sembra di poter confermare “come prima” è lo spirito che anima Fuori Luogo fin dai suoi inizi: guardare il contemporaneo in tutti i suoi linguaggi, da quelli più teatrali, e dunque incentrati sulla scrittura e la drammaturgia e sul lavoro di relazione attoriale, a quelli più performativi che sperimentano anche il visual, la musica elettronica, l’installazione, l’arte contemporanea. Senza creare “cenacoli” autoreferenziali ma anzi aprendo gli sguardi e proponendo ciò che di interessante si muove sulla scena italiana e internazionale:

dalle performance dei Motus, dagli spettacoli/installazione di Colletivo ADA e di Filippo Michelangelo Ceredi, alla scrittura di Rita Frongia, al teatro di Gianluca Stetur, Francesca Sarteanesi, Licia Lanera, Armando Punzo, Emma Dante, al “nuovo classicismo contemporaneo” di Fabio Condemi, fino alla prima italiana di Tiago Rodrigues.

Non mancherà inoltre il focus sul teatro fisico e danza contemporanea con il festival Fisiko! nei suggestivi capannoni dell’area ex industriale della Ceramica Vaccari.

Abbiamo voluto inoltre sconfinare ulteriormente tra i linguaggi proponendo il progetto Tea Time: una serie di conversazioni, dialoghi o vere e proprie performance con artisti e studiosi provenienti da diversi ambiti (cinema, fotografia, arte contemporanea, musica, performance) che si svolgeranno la domenica pomeriggio, creando un dialogo con gli spettacoli della stagione in programma la sera precedente.

Anche la presenza di due tra i piu importanti scrittori e intellettuali italiani della nostra contemporaneità come Walter Siti e Antonio Moresco, testimoniano questa esigenza di aprire gli sguardi e contaminarsi.

Fuori Luogo 11 sarà anche l’occasione per celebrare P.P. Pasolini nel giorno del centenario dalla nascita; 5 marzo 1921 – 5 marzo 2021. Fuori Luogo nasceva 11 anni fa prendendo in prestito proprio da Pasolini una frase come manifesto programmatico: “Il teatro che vi aspettate, anche come totale novità, non potrà essere mai il teatro che vi aspettate”.

Anche oggi e anche questa undicesima edizione di Fuori Luogo vuole essere qualcosa di inaspettato, di inatteso, come uno shock.

L’XI edizione di Fuori Luogo ha per titolo Shock in my town, che non vuole tanto e solamente rendere omaggio a Franco Battiato, bensì in questi anni di pandemia, di lutti e di costrizioni, vuole  cercare di declinare i versi della canzone verso il nostro presente: non sentite anche voi «urla di furore di generazioni, senza più passato…». Non stiamo forse «… diventando come degli insetti; simili agli insetti»?

Dunque…Shock in my town perchè è necessario dare una scossa al nostro territorio, alla nostra città ma anche un segnale forte al sistema culturale italiano: dopo l’intorpidimento pandemico, c’è il bisogno di tornare all’incontro tra persone per condividere, attraverso la finzione dell’arte del teatro, l’irriducibile sogno di altre possibilità che stanno oltre l’asfittico limite del reale (o di ciò che crediamo essere la realtà); l’urgenza di tornare a condividere momenti di socialità e cultura, di arte e di esercizio del pensiero ma con una nuova consapevolezza dello stato presente delle cose. Non può esserci un ritorno inconsapevole  alla situazione precedente alla diffusione mondiale del Covid 19, come se niente o poco fosse accaduto. Per questo occorre una nuova consapevolezza.

Ciò che ci sembra di poter confermare “come prima” è lo spirito che anima Fuori Luogo fin dai suoi inizi: guardare il contemporaneo in tutti i suoi linguaggi, da quelli più teatrali, e dunque incentrati sulla scrittura e la drammaturgia e sul lavoro di relazione attoriale, a quelli più performativi che sperimentano anche il visual, la musica elettronica, l’installazione, l’arte contemporanea. Senza creare “cenacoli” autoreferenziali ma anzi aprendo gli sguardi e proponendo ciò che di interessante si muove sulla scena italiana e internazionale:

dalle performance dei Motus, dagli spettacoli/installazione di Colletivo ADA e di Filippo Michelangelo Ceredi, alla scrittura di Rita Frongia, al teatro di Gianluca Stetur, Francesca Sarteanesi, Licia Lanera, Armando Punzo, Emma Dante, al “nuovo classicismo contemporaneo” di Fabio Condemi, fino alla prima italiana di Tiago Rodrigues.

Non mancherà inoltre il focus sul teatro fisico e danza contemporanea con il festival Fisiko! nei suggestivi capannoni dell’area ex industriale della Ceramica Vaccari.

Abbiamo voluto inoltre sconfinare ulteriormente tra i linguaggi proponendo il progetto Tea Time: una serie di conversazioni, dialoghi o vere e proprie performance con artisti e studiosi provenienti da diversi ambiti (cinema, fotografia, arte contemporanea, musica, performance) che si svolgeranno la domenica pomeriggio, creando un dialogo con gli spettacoli della stagione in programma la sera precedente.

Anche la presenza di due tra i piu importanti scrittori e intellettuali italiani della nostra contemporaneità come Walter Siti e Antonio Moresco, testimoniano questa esigenza di aprire gli sguardi e contaminarsi.

Fuori Luogo 11 sarà anche l’occasione per celebrare P.P. Pasolini nel giorno del centenario dalla nascita; 5 marzo 1921 – 5 marzo 2021. Fuori Luogo nasceva 11 anni fa prendendo in prestito proprio da Pasolini una frase come manifesto programmatico: “Il teatro che vi aspettate, anche come totale novità, non potrà essere mai il teatro che vi aspettate”.

Anche oggi e anche questa undicesima edizione di Fuori Luogo vuole essere qualcosa di inaspettato, di inatteso, come uno shock.

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