Aprile, 2018

27apr21:15La recita dell’attore VecchiattoCLAUDIO MORGANTI/ELENA BUCCI

Dettagli Evento

Di Gianni Celati
Con Claudio Morganti ed Elena Bucci
una produzione Gli Scarti, Esecutivi per lo Spettacolo
in collaborazione con Regione Toscana e Contemporanea Festival Prato

Una lapide posta sopra il portone del municipio di Rio Saliceto riporta queste parole: “Rio Saliceto – che cacciò il mostro nazifascista – da queste terre da queste case – da questo pane da questo sangue – Giura – ai sette figli annientati nei lager – ai ventuno caduti combattendo – per la certezza dello splendido aprile – di lottare unito come ieri come sempre – perché il mostro non torni”. Invece nel teatro comunale “Montanari” le balaustre dei loggiati contengono pannelli lignei del pittore Luigi Pillitu e non raffigurano mostri ma musicisti e commedianti.
È proprio sul palcoscenico di questo teatro che, nel 1988, il grande attore Vecchiatto e sua moglie Carlotta salgono per l’unica (ed ultima!) recita italiana. Ma le cronache riportano che nel 1988 il teatro Montanari era chiuso al pubblico! Chiuse infatti nel 1970 e riaprì completamente restaurato nel 1993, anno della morte di Attilio Vecchiatto. (Beffardo destino!). Dunque Vecchiatto, nell’ormai lontano ‘88 sbagliò davvero luogo, come spesso lui ripete a sua moglie nel testo di Celati? La mia ipotesi è che forse, l’impresario Normanno Gobbi organizzò la recita all’interno dei locali del centro culturale intitolato all’industriale Wildmer Biagini e non nel teatro comunale! Ecco spiegata l’assenza totale di pubblico, il vuoto siderale di fronte al quale si ritrovarono i due attori in quella sera del 1988. Ma in quel teatro vuoto Vecchiatto capì e a modo suo dichiarò che la fine dell’arte drammatica apriva la strada al il ritorno del mostro.
(Profetico Vecchiatto!)

Orario

(Venerdì) 21:15

Location

Auditorium Dialma Ruggero

Via Claudio Monteverdi, 117, 19122

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