Marzo, 2019

02mar21:15Io non sono un gabbianoOYES

Dettagli Evento

Spettacolo vincitore di NEXT 2017 – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo / Regione Lombardia e Agis Lombardia

ideazione e regia: Stefano Cordella
con: Francesco Meola, Camilla Pistorello, Umberto Terruso, Dario Merlini, Dario Sansalone, Camilla Violante Scheller, Daniele Crasti, Fabio Zulli
disegno luci: Giuliano Almerighi/Stefano Capra
sound design: Gianluca Agostini
costumi: Stefania Coretti e Simone Pisani
assistente alla regia: Noemi Radice
organizzazione: Valeria Brizzi
con il sostegno di Armunia- Centro di Residenze Teatrali

“Una commedia con poca azione e un quintale d’amore”: cosi Anton Cechov presenta il Gabbiano al suo editore Suvorin. Nella nostra rivisitazione del classico cechoviano è sempre l’amore a dominare le relazioni e i conflitti tra i personaggi, un amore inquinato dal bisogno di essere considerati e apprezzati, tra narcisismo e rappresentazione, un amore performativo che reclama attenzione e originalità.
“Sono necessarie forme nuove, e se non ce ne sono allora niente è necessario” questo è l’assunto che muove Kostia. Il giovane artista prova a sganciarsi dalle convenzioni di cui la madre è simbolo sgretolando i confini tra finzione e realtà con una sovrapposizione di piani che stravolge qualsiasi rapporto interpersonale.
Ogni personaggio è pedina più o meno consapevole di questa dinamica e tutto diventa performance: dalle più semplici e “banali” dichiarazioni d’amore al momento della morte, ultimo grande show. Sembra che i personaggi di questa commedia facciano di tutto per non essere felici, come se ci fosse una inesorabile tensione al fallimento. I pochi che provano a togliersi la morte di dosso risultano patetici, ridicoli o si scoprono già morti. Non sarà né il successo né l’illusione di una vita migliore a salvarli dalla melma in cui galleggiano. Forse solo la consapevolezza, la capacità di sopportare una vita infelice, mettendo da parte quei sogni di gloria così tremendamente vivi in gioventù. Un quadro spietatamente tragicomico di una società devitalizzata senza azione e senza speranza

Orario

(Sabato) 21:15

Location

Auditorium Dialma Ruggero

Via Claudio Monteverdi, 117, 19122

Biglietteria

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